martedì, giugno 12, 2007
LA MEGLIO GIOVENTU'?

Insomma finalmente tutto unito e senza alcuna esitazione il popolo italiano ha deciso di protestare per una politica più vicina ai propri bisogni:
Qua possiamo vedere la calca della folla, che decisa e sopratutto unita ha occupato le strade di alcune tra le più significative città del Paese:

Qui invece si scorgono diversi manifestanti arrabbiati mentre inneggiano i loro slogan. In primo piano l'urlo di consapevolezza di uno di questi:
In questa foto possiamo invece vedere le bandiere di tutti i sindacati italiani che, coscienti dei loro gravissimi passati errori, hanno deciso di appoggiare la protesta di tutti gli italiani:


La protesta incalza e la folla diviene sempre più numerosa:


Questo è quello che da sempre noi abbiamo sognato; un risveglio di tutti i cittadini italiani che finalmente oggi possiamo dire compiuto….o NO?
Il sogno è finito. Ci siamo svegliati con il solito amaro in bocca. E' tutto uno scherzo, una provocazione:
le immagini qui presentate si riferiscono ai festeggiamenti di Napoli e Genova per il passaggio in serie A delle rispettive squadre di calcio. Qualcuno duemila hanni fa coniò il detto “panem et circense”. Quanto calza a pennello il detto romano al popolo di questa penisola.
Se solo gli italiani avessero la stessa attenzione che riservano al “pallone” e usassero la stessa energia che impiegano per le proteste o i festeggiamenti dedicati alle loro squadre di calcio anche per proteggere i propri diritti e per far valere le proprie rivendicazioni, questo Paese sarebbe certamente un Paese migliore. Ma questa forse è un’utopia!
Non è un caso se la foto della locandina del film di Marco Tullio Giordana “La meglio gioventù” è qui presentata sbiadita. Lo è perché quella gioventù non esiste più, si è appunto sbiadita. Quella gioventù è morta, sostituita da una molto più molle, molto più stupida, più menefreghista e qualunquista, tirata su a forza di videogiochi, cellulari, Grandi Fratelli e pubblicità idiote. Una gioventù a cui è possibile fare di tutto senza che mai si ribelli. Una gioventù capace di scendere in piazza solo per la propria squadra di calcio.
Se è vero il detto coniato alcuni anni fa e che reclamava “il pane e le rose” a sottolineare che oltre ad un lavoro dignitoso i cittadini hanno diritto anche una vita dignitosa, fatta di tutte le componenti serie e meno serie che meritano di essere ugualmente vissute; a noi pare che ultimamente si sia esagerato con “le rose”, con i divertimenti vacui, inutili e stupidi, e si sia molto meno pensato al pane, al lavoro, alla dignità di una legislazione sul lavoro che non permetta lo sfruttamento dei lavoratori, alla maturità di saper riconoscere cosa è giusto e cosa non lo è e agire di conseguenza. Forse prima o poi qualcuno si accorgerà che senza il pane non saranno possibili anche le rose; probabilmente questo accadrà quando quelli che ora sono i padri di questa generazione persa, finiranno di foraggiare ciò che hanno partorito e non hanno saputo educare. Quando si capirà che il solo fatto di aver conquistato un diritto non significa che sarà possibile conservarlo per sempre.
Nell’attesa, non tanto lontana a dire il vero (o almeno così noi speriamo), ci consoliamo con le parole dell’inno di Mameli quando dice:
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta...
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
F.to
Comitato contro l’indulto
comitatocontroindulto@gmail.com
Aggiornameto:
La meglio gioventù (quella di una volta) è ritornata in piazza ad insegnare alla smorta gioventù attuale cosa significa combattere per i propri diritti: 200.000 pensionati in piazza.