giovedì, giugno 21, 2007
LE LEGGI DEL BUCO NERO

Che la nostra penisola stia viaggiando alla velocità della luce, pensiamo di scartarlo a priori. Non ci rimane che pensare di essere entrati in un buco nero. Il buco nero della mala politica e degli inciuci. Il buco nero degli interessi privati dei politici che con la scusante delle carceri sovraffollate (ad oggi nuovamente colme: Panorama) creano una legge per restare impuniti (i nomi eccellenti di coloro che hanno goduto dell’indulto).
Ed infatti così deve essere, perché se in Italia viene commesso un reato (la causa) non è detto che se beccati si finirà in galera e soprattutto se si ha la sfortuna di finirci non è mai valido il principio che si sconti la pena inflitta per intero (l’effetto), soprattutto se si è un politico e/o un amico di politici. Se per queste categorie di persone questa legge di causa ed effetto non vale, non si sa per quali misteriose ragioni, per noi tutti cittadini comuni invece continua a funzionare e anche molto bene. Infatti dal rapporto sulla criminalità in Italia del ministero dell’interno (sintesi PDF del rapporto), emergono dati raccapriccianti (Ansa)Aumento della paura della criminalità, della sensazione di insicurezza che oramai tocca un italiano su quattro; omicidi passati dai 601 del 2005 a 621, aumento delle rapine e dei furti (di un numero18 volte rispetto al 1970), aumento delle violenze sulle donne, aumento della capacità di infiltrazione nelle economie del Paese delle mafie, aumento degli attentati di varia natura (industriale-oggi), aumento dei reati per terrorismo. Insomma un quadro non certo tranquillo di ciò che sta accadendo in Italia.
Un quadro dove una legge come l’indulto non poteva che ragionevolmente risultare improponibile.Ma ahinoi ciò che per i cittadini comuni risulta logicamente, eticamente e moralmente improponibile, per i nostri politicanti, forse proprio perché le leggi di causa ed effetto che imperano in tutto l’universo conosciuto qui da noi non funzionano, risulta invece assolutamente normale.
Cosa fare allora? Un primo passo sarebbe quello di sostituire tutti questi ignobili personaggi. Sotituirli non con altri politicanti (come vogliono fare Fassino e D’Alema quando incoronano Veltroni) che continuerebbero a fare gli stessi interessi dei loro partiti e mai quelli degli italiani, ma sostituirli impegnandoci in prima persona aderendo al progetto di liste civiche che Elio Veltri, Oliviero Beha, Francesco Pardi, Roberto Alagna e tanti altri stanno creando in giro per l’Italia (Repubblica dei cittadini).
Per la prima volta appare in Italia un movimento politico che si propone di rimettere a posto questo povero Paese, totalmente staccato dai partiti ma fatto interamente da cittadini comuni. Per chi volesse aderire all’iniziativa che partirà con una grande manifestazione a Roma il 6 ottobre in piazza Farnese, non deve far altro che inviare i propri dati al sito lista civica nazionale. Personalmente noi crediamo che questa sia l'ultima speranza per questo Paese, perchè se noi cittadini non riusciremo a prendere le redini per governare l'Italia in modo da far rispettare i nostri interessi ma continueremo a delegare ladri, farabutti, imbroglioni e mascalzoni e a riempirli di soldi pubblici (leggi partiti), crediamo che non ci rimarrà che rassegnarci alle insane, assurde e ignobili leggi che esistono in un Paese caduto irreparabilmente in un buco nero.
F.to
F.to
Comitato contro indulto