lunedì, settembre 10, 2007

 

VAFFANCULO (DAY)

Hanno fatto l’indulto nonostante le enormi proteste del popolo italiano, per non andare in galera e per non farci finire i loro amichetti finanzieri; si sono fatti tutta una serie di leggi ad personam massacrando il concetto stesso di giustizia egualitaria; ci hanno trasformato in lavoratori precari distruggendo tutti i diritti sul lavoro che in decine di anni di aspre lotte i lavoratori italiani erano riusciti a conquistare, annientando la possibilità per le nuove generazioni di vivere un futuro dignitoso; hanno bestemmiato sulla bandiera italiana e hanno chiesto la scissione dell’Italia; hanno ucciso i nostri uomini migliori, coloro che veramente credevano nel senso dello Stato e nella giustizia, favorendo le mafie e le camorre con il loro indegno operato; hanno permesso l’impoverimento degli italiani dopo il passaggio dalla lira all’euro non creando un sistema di controllo dei prezzi; si sono arricchiti alle spalle di tutti i cittadini arrogandosi tutta una serie di privilegi che li ha trasformati in una casta intoccabile; hanno rubato migliaia di miliardi di vecchie lire creando leggi per finanziarsi e non ascoltando il parere degli italiani che nel ‘93 votarono il referendum contro il finanziamento pubblico dei partiti.

Tutto questo e tantissime altre malefatte ancora hanno fatto i partiti politici italiani e gli uomini che ne fanno parte. Non possiamo sceglierli, perché le liste, grazie alla vergognosa legge elettorale della destra (che comunque la sinistra si guarda bene dal ritoccare) le fanno le segreterie di partito; non possiamo mandarli a casa perché sono più attaccati alla poltrona di una zecca alla sua vittima, non possiamo non sentire parlare di loro a causa della martellante presenza su tutti i media grazie a giornalisti acritici pagati e schiavizzati dal sistema politico.
Cosa ci rimane da fare se non almeno sfogarci con una parola, con un urlo, magari volgare, sicuramente popolare, che nasce dalle viscere passando dal cuore di tutti gli italiani che non ce la fanno più a vivere in un Paese ridotto a barzelletta da questa classe politica autoreferenziale che da anni non pensa più ai bisogni del cittadino comune ma ai soli propri schifosi interessi?
VAFFANCULO. Sì vaffanculo, mille volte vaffanculo. Vaffanculo quando ci avete tolto i diritti sul lavoro, vaffanculo quando avete fatto l’indulto e avete permesso a ladri, assassini e stupratori di girare liberi per le città italiane a commettere altri reati sulla nostra pelle, vaffanculo perché potrete godere di una pensione favolosa solo dopo 2 anni e mezzo di mandato parlamentare mentre noi poveri italiani dobbiamo lavorare più di 40 anni, vaffanculo perché vi siete fatti attici e case di lusso a mutui irrisori mentre quei pochi italiani che un mutuo per la casa ancora se lo possono permettere si sono indebitati a vita. Vaffanculo perché avete trasformato l’Italia nella vergogna d’Europa.
Noi non sappiamo se tutto questo dissenso riuscirà a concretizzarsi in un movimento reale capace di scalzare i partiti tradizionali e prendere il loro posto in modo finalmente da legiferare per gli italiani. Non sappiamo se Grillo dopo il successo del suo V-Day e della raccolta di firme inerente le tre proposte di legge ad iniziativa popolare (che ricordiamo sono: no parlamentari condannati in Parlamento, massimo due legislature per ogni parlamentare, ritorno al voto nominale per la scelta dei parlamentari) farà qualcosa di più concreto che il solo andare in piazza a protestare. Certo è che se è vero che in un solo giorno sono state raccolte 300.000 firme (nella foto in alto la gente in fila per firmare le proposte di legge del V-Day nelle principali piazze italiane), tante quanto i partiti riescono nonostante la loro grande e rodata organizzazione, ad ottenere solo dopo mesi di lavoro, allora significa che gli italiani ne hanno veramente le scatole piene di questo modo di fare politica e soprattutto di questi infimi personaggi che oramai continuano solo a parlocchiare e farci vedere i loro bei faccioni incerati in televisione ma che nulla sono capaci di fare per rimettere a posto questo povero Paese.
Invece di minimizzare ed inveire contro chi ha permesso alla rabbia del popolo di sfogarsi pacificamente, come tra gli altri politici di professione ha fatto Pierferdinando Casini (La Repubblica) che invece di vergognarsi della presenza di mafiosi e camorristi nel suo partito se la prende con chi protesta per la legge Biagi, questi uomini della casta dovrebbero pensare e comprendere come oramai la pazienza del popolo è agli estremi. Perché se è vero come è accaduto che per firmare questa proposta di legge c’è stata nelle piazze di tutta Italia gente in fila per diverse ore allora significa, Grillo o non Grillo, che questa è l’ultima possibilità che la gente da agli uomini dei partiti affinchè correggano il loro operato e si rimettino a fare politica per il popolo.
Ma noi già sappiamo che i partiti non riusciranno mai a cambiare. Collusi oramai come sono con gli interessi economici di coloro che rappresentano i poteri forti. Immersi fino al collo nelle promesse da mantenere, negli scambi di voto mafioso, nel sistema bancario, negli scandali finanziari.
I partiti tradizionali sono oramai destinati a collassare gravati dal peso delle loro stesse malefatte. Come sostituirli allora? Come garantire ancora la democrazia in questo Paese?
Noi ci rifacciamo alle parole dello stesso Grillo quando dice: ”I partiti sono incrostazioni della democrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini. Alle liste civiche. Ai movimenti. Viviamo in partitocrazia, non in democrazia” (Corriere della Sera).

Ecco perché continuiamo e continueremo ancora a segnalare l’iniziativa di Elio Veltri, Oliviero Beha, Pancho Pardi e molti altri che da mesi lavorano per la costituzione di un movimento per una lista civica nazionale formata dall’unione delle liste civiche che si stanno formando in ogni città italiana, la LISTA CIVICA DEI CITTADINI. Persone normali e non professionisti della politica che vogliono fare politica onestamente al di fuori dei perversi meccanismi dei partiti, in modo da riportarla al significato che più gli si addice cioè di fare per quanto possibile il bene e gli interessi di tutti gli italiani.

F.to
Comitato contro l’indulto
comitatocontroindulto@gmail.com

Comments:
complimenti per il vostro blog.
SIETE GRANDI!
 
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