giovedì, giugno 19, 2008
100.000 processi sotto i mari

E' proprio lì che andranno a finire, secondo l'associazione nazionale magistrati 100.000 processi grazie al "decreto sicurezza" da poco approvato in senato. In mare o meglio in malora.
"Il sistema giudiziario potrebbe essere messo in ginocchio
"Per un anno il sistema sarà occupato a smistare i processi (da sostituirsi a quelli oggetto di sospensione)", ha detto Palamara, aggiungendo di che i provvedimenti portano conseguenze che "non sono funzionali al sistema" e contro l'interesse dei cittadini".
I reati che maggiormente interessano i cittadini prevedono pene inferiori ai 10 anni, sono circa il 90-95% del totale", ha detto il segretario generale dell'Anm Giuseppe Cascini:
- Sequestro di persona
- estorsione
- furto in appartamento,
-associazione per delinquere
-stupro
-violenza sessuale
-aborto clandestino
-sfruttamento della prostituzione
-usura
sono alcuni dei reati con pene inferiori ai 10 anni che l'Anm indica in una lista di quelli che saranno soggetti a sospensione. (AOL)
Insomma come sempre nel nostro beneamato/odiato Paese, non si impara nulla dagli errori precedenti, dagli indulti precedenti, e per salvarne uno (il nano sorridente venditore di spazzole) si finisce per danneggiare l'intera collettività e quel che è peggio è che questa collettività ancora non l'ha compreso e ancora sottostà, senza minimamente reagire agli ebeti sorrisi e alle vacue promesse del nano dai capelli di plastica.
La gente ha votato ingenuamente per uno schieramento che aveva promesso una maggiore sicurezza sociale e in cambio ne riceve un bel blocco totale del sistema giudiziario, che rappresenta la base portante della sicurezza in Italia, quella da cui tutto parte.
Senza processi e intercettazioni non ci saranno più condannati e senza condannati aumenterà il numero dei malviventi a piede libero e con questi i reati da loro commessi. Un altro indulto insomma dalla portata 4 volte maggiore rispetto al precedente.
Bel lavoro Italia, proprio un bel lavoro.
F.to
Comitato contro l'indulto
comitatocontroindulto@gmail.com